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Equincontri: piccole grandi consapevolezze

P104016528/03/2013: è paradossale come spesso ci focalizziamo su quello che non abbiamo oppure su quello che non è esattamente come vorremmo e non prestiamo invece attenzione a quello che abbiamo e che ci soddisfa.

E’ una riflessione che può apparire banale ma quando nasce da un genuino mettersi in gioco, non lo è affatto.

Le parole di Laura dopo la sua partecipazione ad una tappa del percorso “Mi fido di te!” vibrano sincere ed entusiaste.

Durante la sua esperienza con Adele ed Aisha ha sperimentato che il fidarsi e l’affidarsi non è solo dare fiducia ad un altro, persona o animale che sia, ma è anche qualcosa che facciamo quotidianamente con noi stessi, ad esempio con i nostri sensi.

Bendata, nel pascolo, prima che con Adele ed Aisha, Laura si è trovata a prendere contatto con i suoi sensi e ciò che le trasmettevano riguardo all’ambiente, alla sua compagna di esperienza umana e al cavallo.
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Così, quando a fine esperienza ci siamo sedute intorno ad un tavolo a commentare ciò che avevamo appena vissuto, una delle prime affermazioni di Laura è stata proprio questa: “E’ incredibile come abbia sempre fatto caso a quanto ci veda male (facendo riferimento alla sua miopia) e mai a quanto ci senta bene!!” E la sua espressione carica di stupore non ha lasciato dubbi sulla genuinità della sua riflessione.

D’altra parte, una buona auto-consapevolezza è un ingrediente fondamentale per relazionarsi con il mondo fuori di noi.

Migliorare la percezione di “ciò che siamo” relazionandoci con “ciò che non siamo” ovvero con l’altro, il non conosciuto, con il diverso da noi, sia esso animale o umano è una potente occasione di crescita e un ulteriore esempio di come la diversità sia un patrimonio prezioso al quale attingere anche nel quotidiano.