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Escursioni Zooantropologiche


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A piedi con il cavallo

Fianco a fianco, con il nostro cuore all'altezza del suo, gli occhi che vedono da prospettive uguali, i nostri passi sulle stesse asperità del terreno che lui calpesta con zoccoli scalzi, seguendone lo stesso ritmo, lo stesso incedere....

E' difficile immaginare un modo più intenso ed intimo di vivere un'esperienza in mezzo alla natura insieme ad un cavallo...... :-)

E’ un po’ come percorrere il sentiero con un amico umano, magari straniero, visto che ci si ritrova a cogliere ed interpretare reciprocamente le "parole" della chiacchierata interspecifica!!

 

Un dialogo intenso ma pacato, che inizia subito, da quando ci si avvicina per il primo contatto e continua quando si percorre la strada insieme, ininterrottamente fino al rientro.
Durante le escursioni zoantropologiche, uomo e cavallo mettono in campo le loro rispettive competenze creando una complicità nella quale si guida e si asseconda il movimento dell'altro lasciandosi guidare, ci si prende cura e ci si affida reciprocamente. E' piacevolmente sorprendente sperimentare quanti dettagli si riescono a cogliere da questa prospettiva decisamente fuori del comune per chi è abituato a vivere le passeggiate dal dorso di un cavallo o per chi non ha mai avuto l'occasione di sperimentarla.
Camminando con il cavallo, si ha la percezione netta del suo pensare, ad ogni suo passo, ad ogni sua traiettoria scelta tra istinto e cognitività. Basta osservare la sua analisi attenta e minuziosa del sentiero con tutti i sensi all'erta nell'esplorazione calma ed equilibrata dell’ambiente. A volte un guizzo di energia potrà pervadere i suoi muscoli e trasmettersi ai nostri per poi tornare a scorrere tranquilla, consentendoci di sperimentare come il nostro corpo vive e gestisce le emozioni.DafneAishaescursione
Assaporando questa vicinanza, si riesce a cogliere anche la sua unicità, la singolarita' come individuo, prima ancora che come specie-cavallo, il suo modo di agire e reagire agli eventi in maniera del tutto propria, diversa da qualunque altro dei suoi simili.
Camminare a fianco al cavallo permette un contatto con il contesto naturale molto più ricco e dettagliato, rendendo possibile l’osservazione di flora, fauna, tracce e piccoli particolari che dalla sella verrebbero in gran parte persi.
La modalità stessa dell’esperienza, cioè il taglio “escursione” , per l’assenza totale di schemi precostituiti e per la naturalezza del contesto nel quale si svolge, al di fuori cioè di qualsiasi elemento “artificiale” - recinti, paddock, e qualsiasi altro elemento di “interferenza” - consente ai partecipanti una percezione molto più netta del ruolo di referente del cavallo nella sua relazione con l’uomo, facendo meglio risaltare alcuni degli aspetti più importanti di tale relazione.
La liberta' di espressione del cavallo, il valore e rispetto del suo essere e della sua unicita', il fidarsi e l'affidarsi, il condividere esperienze, l'entrare in risonanza con il suo spazio-tempo-energia. Questo e tanto altro sarà possibile sperimentare, anche in relazione al proprio modo di percepire quello che ci circonda. Una esperienza che lasciando spazio alla personalità e al modo di essere di ognuno, non potrà che essere ricca di spunti positivi e preziosi.

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