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Equincontri: rispecchiamenti

700pxDSC 3468 50230/05/2013 :Nel loro percorso “Mi fido di te” ad EquIncontro Natura, Adele e Laura hanno aggiunto al loro bagaglio, una esperienza sul rispecchiamento.
Rispecchiare il cavallo nella postura, nel movimento, nell’energia è un ottimo modo di favorire l’empatia reciproca.

Anche se è intuitivo, solo sperimentando questa attività in prima persona si comprende a pieno la sua efficacia nel migliorare la nostra relazione con l’animale.
700pxDSC 3472 506Stare con il cavallo rispecchiandolo, facilita una interazione attiva e osservare come modula l’atteggiamento al variare del nostro, non solo ci allena a cogliere ogni sfumatura del suo comportamento ma ci dice molto anche sulle percezioni reciproche.

La distanza alla quale ci muoviamo, i gesti, il ritmo che seguiamo, l’energia che mettiamo nei nostri movimenti e le diverse combinazioni di tutte queste variabili, creano uno 700pxDSC 3474 508scenario estremamente vario, che ci consente di arricchire il nostro vissuto con il cavallo e ci offre spunti molto interessanti per approfondire la relazione.

Particolarmente significative al riguardo, sono le dinamiche che si innescano quando modifichiamo le varie componenti del nostro rispecchiamento, stimolando il cavallo all'interazione.

Con il rispecchiamento infatti, noi facciamo il primo passo e cerchiamo di posizionarci in modo da entrare in sintonia con l’animale. Dopo di che puo’ capitare che sia il cavallo a rispecchiare i movimenti della persona seguendone gli spostamenti,  modificando il proprio ritmo o il proprio grado di attivazione, come è accaduto tra Adele e Querida. Si innesca in questi casi, una reciprocità nell’interazione che, abbinata alla teatralità, può senz’altro facilitare il “diventare calamite”, rendendoci interessanti agli occhi del nostro compagno cavallo e coinvolgendolo attivamente e dinamicamente nelle attività condivise.