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Escursioni Zooantropologiche: adulti, bambini, cavalli ...

700pxDSC 3514 51909.06.2013 - Durante le escursioni zooantropologiche, il cavallo e le persone camminano insieme fianco a fianco. L’interazione è continua e lo scopo dell’esperienza, oltre naturalmente a quello di godersi la passeggiata, è trovare un giusto equilibrio tra i ritmi e le esigenze rispettive di uomini ed animali ed aggiungere nuovo vissuto alla conoscenza reciproca.
Il contesto naturale entra attivamente in questo equilibrio dinamico. La vegetazione è infatti una costante attrattiva per il cavallo che spesso si ferma ad assaggiare le essenze erbacee lungo il sentiero. 700pxDSC 3265 376

La varietà del paesaggio, i dislivelli e le asperità del terreno giocano un ruolo importante in questo “passo a due” perché fanno percepire meglio le rispettive fisicità e distolgono l’attenzione reciproca alleggerendo la pressione sul cavallo e rendendo più spontanei i movimenti della persona.

E’ opinione comune nell’equitazione convenzionale che il cavallo debba mangiare solo nelle soste e non durante la marcia perché altrimenti “si vizia” e non cammina più regolarmente ma tende a fermarsi in continuazione per brucare. Nelle escursioni zooantropologiche, il percorso è solo un pretesto per vivere un’esperienza nella natura e affinare la relazione. I momenti di pascolo e cammino si alternano in continuazione. A tratti si asseconda il cavallo lasciandolo brucare a tratti lo si coinvolge nell’avanzare. Il cavallo, impara presto a staccarsi dal pascolo perché sperimenta che dopo breve tempo arriva la sosta successiva. La persona anche, dopo un po’ riesce a trovare un equilibrio nell’alternarsi di queste fasi e alla fine il tutto avviene naturalmente.

Dsc 1514Quando poi il gruppo umano è composto oltre che da adulti anche da bambini, allora l’esperienza si arricchisce di variabili! Il loro avanzare irrefrenabile, e nel contempo la loro curiosità per tutto ciò che si incontra sul sentiero rende tutto più dinamico ed attivo ed in un certo senso catalizza le interazioni tra tutti i partecipanti. Adulti, bambini, cavalli… ognuno con uno sguardo diverso sul mondo e sulla realtà, ognuno con un proprio patrimonio, emozionale e cognitivo, da condividere in una variegata contaminazione inter/intraspecifica.